July 08
Spero possa essere utile anche a voi qualche cenno sul digitale,dato che si sta diffondendo sempre più.
Il termine digitale viene impiegato per indicare informazioni
espresse in forma numerica, cioè variabili di tipo discreto, che
possono essere trattate da un calcolatore.
Le grandezze di tipo analogico, per es. i toni di grigio di
un’immagine, non possono essere utilizzate da un calcolatore se non
vengono prima trasformate in forma numerica o digitale.
Un’immagine digitale è rappresentata da una serie di numeri binari
(zero o 1) ciascuno corrispondente al valore di assorbimento di un
quadratino:pixel, che rappresenta l’elemento più piccolo in cui
possiamo scomporre l’immagine bidimensionale.L’insieme bidimensionale
dei pixels in cui viene scomposta un’immagine, prende il nome di
matrice.
La matrice determina la risoluzione spaziale, cioè la capacità di
distinguere come separate due strutture poste ad una certa distanza,
l’occhio umano non si spinge sotto 0,1 mm.Tale risoluzione è
determinata dal campionamento e quantizzazione, quest’ultima è assai
importante p.es. in radiologia digitale per esprimere il numero dei
livelli di grigio costituente l’immagine che sono alla base della
risoluzione di contrasto.Questa è espressa dal numero dei livelli di
grigio distinguibili nell’immagine.Nei sistemi digitali questo numero è
pari al numero di bits che codificano ciascun pixel.Si passa perciò,
da 16 livelli o tonalità di grigio nelle immagini a 4 bit a 256 livelli
di un sistema ad 8 bits e cosi’ via.Matrici 1024X1024 ottenute con 10
bit risultano migliori di matrici 512X512 a 9 bit.
Le immagini digitali sono fondamentalmente di due tipi: una
matrice di punti (o pixel) nelle immagini bitmap o, nelle immagini
vettoriali, un’insieme di punti (o nodi) uniti in linee,triangoli
ecc.Quest’ultima affermazione è ripresa da mirmidone.wordpress.com.
La possibilità di modificare il contrasto ha determinato la
superiorità dell’immagine digitale radiologica su quella analogica
utilizzandola anche in fluoroscopia e angiografia.
Questo articolo è nato dopo la lettura del 3° capitolo
codifica e informazione che ho trovato esauriente soprattutto nella
spiegazione dei formato di testo forse perchè da me meno utilizzati e
conosciuti rispetto alla codifica dei segnali digitali studiati in
passato e ripresi in questo corso di laurea.